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Ibrahim El Bakri

"Tradizione e Globalizzazione"

Domenica 18 dicembre 2011

El Bakri, pur se non noto al grande pubblico dell'arte, è da considerarsi a giusto titolo tra i più significativi interpreti della Nouvelle Ecole Artistique marocchina.

Nato a Casablanca nel 1942, El Bakri si forma professionalmente negli anni '60 presso Muazhin Abdallah Tabar, considerato tra i precursori della pittura marocchina che pur ispirandosi alla tradizione decorativa, tenta qualche passo verso il figurativo.

Alla fine degli anni '60 si trasferisce a Parigi, che diventa la sua seconda città, dove rimane affascinato dai fermenti artistici e culturali che emergono dalla rivoluzione studentesca del '68 ed inizia così un percorso che lo sgancerà dalla grafica tradizionale facendolo approdare ad un astratto sempre più intriso di motivi universali.

Inizia quindi ad esporre in alcune gallerie di St. Germain e di Montmartre.

Agli inizi degli anni '80 rientra a Casablanca dove installa un suo atelier ed ha la sua prima personale in terra marocchina.

Lontano dalla scena artistico-mondana della capitale francese continua nella sua opera di ricerca pittorica. Nel 1996 il Ministero della Cultura marocchino gli assegna una cattedra presso l'Institut National des Beaux-Arts de Tétouan (INBA), incarico al quale rinuncia nel 2004.

Alterna quindi lunghe permanenze a Casablanca con brevi soggiorni a Parigi. Muore, dopo una lunga malattia, nella capitale francese il 12 luglio 2011.

Il messaggio del suo lavoro di ricerca si rifà all'eterno conflitto tra spiritualità e consumismo. Le sue opere, quasi tutte in piccolo formato, figurano in alcuni musei di arte contemporanea tra cui Casablanca, Nimes, Tetouan, Chartres e collezioni di gallerie d'arte marocchine e francesi.

GALLERIE MULTIMEDIALI

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